Trovare la Salute – Paul Lee

di R. Paul Lee, DO, FAAO, FCA

Traduzione a cura Di Andrea Gasperoni Ferri D.O. dell’articolo Find The Health apparso in The Cranial Letter, febbraio 2016, Volume 69, Numero 1

“Trovare la salute dovrebbe essere l’obiettivo del medico. Chiunque può trovare la malattia”, scrisse il dott. Still. (The Philosophy and Mechanical Principles of Osteopathy, 1892, p. 72). Ciò che il dott. Still voleva che gli osteopati comprendessero è che la salute è la condizione normale. Il corpo ricerca costantemente la salute. Se vogliamo essere davvero osteopati, egli ci esorta a entrare in contatto con le risorse del corpo che mantengono la salute, la sua essenza stessa. “Ha posto nell’uomo tutte le qualità necessarie al suo benessere e alla sua longevità.” (PMPO, p. 71). Trovando la salute, l’osteopata utilizza il potere della natura per offrire benefici salutari. L’osteopatia è orientata alla salute, in contrasto con la medicina allopatica, che si fonda su un modello di malattia. Per gli osteopati, le condizioni normali sono permeate dal dono della Natura: la salute. La malattia è un effetto, una deviazione dalla normalità. Still scrisse: “…Tutte le malattie sono meri effetti…” (Autobiography, p. 94). Egli concordava con David Hawkins: “Non esistono cause nel mondo materiale… il mondo osservabile è un mondo di effetti.” (Power Versus Force, 2002, p. 27).

CAUSA ED EFFETTO

Come suggerisce Hawkins, la causa si trova al di fuori del mondo materiale. Allo stesso modo, la mente risiede nel mondo non osservabile, al di là del tempo e dello spazio, oltre la realtà tridimensionale. Non possiamo definire la mente con misure comuni come lunghezza, velocità o peso. Possiamo misurare solo fenomeni osservabili. La causa entra nella realtà materiale sotto forma di effetto, e solo allora possiamo definirla in base alle sue dimensioni o ai suoi movimenti. Il Soffio della Vita (Breath of Life) incommensurabile provoca la fluttuazione fluida osservabile della respirazione primaria, come indicò il dott. Sutherland. Possiamo palpare e misurare la frequenza e l’ampiezza della Marea (the Tide). Il Soffio della Vita semplicemente è.

PERFEZIONE

Nasciamo come esseri perfetti: una struttura perfetta prodotta da una funzione perfetta. “Abbiamo imparato a riconoscere che la Natura non compie opere imperfette, ma, al contrario, porta a compimento le sue opere nella perfezione.” (PMPO, p. 22.) Nella maturità, la perfezione esprime la salute al di là del tempo in cui esprimeva attività formativa. La salute manifesta lo stesso principio creativo che agisce durante lo sviluppo dell’embrione; ma, nell’adulto, invece di creare forma, la salute impiega la sua energia per mantenere forma e funzione. Queste qualità suggeriscono che dovremmo legittimamente scrivere “Salute” con la maiuscola, come essenza del principio creativo. La Salute, con la S maiuscola, è più di una condizione o di un senso di benessere. È una forza, un’azione, un’espressione dell’impulso dello spirito a esistere nella forma fisica. La Salute è una funzione, non solo una condizione. Lo spirito esprime la Salute per mantenere la conformazione originaria che contiene la funzione originaria.

LA FUNZIONE PRECEDE LA STRUTTURA

La Salute è un’espressione continua di una funzione che precede l’esistenza della forma. G.D. Hulett, nipote del dott. Still, fu professore di Pratica Osteopatica all’inizio del XX secolo presso la American School of Osteopathy, quando Still insegnava ancora attivamente. Nel suo testo A Text Book of the Principles of Osteopathy (1903), Hulett descrive come la struttura emerga da una funzione preesistente. Una volta che la funzione ha costruito la struttura, essa possiede ora una forma all’interno della quale può operare nella sostanza materiale. Inoltre, Hulett afferma che la funzione non cambia facilmente, ma, se la struttura cambia, la funzione lotta nella misura in cui la struttura è stata alterata. Se la premessa di Hulett (e, per implicazione, di Still) è corretta — cioè che la funzione precede la struttura — allora dobbiamo attribuire alla Salute, che manifesta la funzione normativa, la stessa dignità e connotazione che diamo a termini come Soffio della Vita. La Salute è la potenzialità generativa proveniente da oltre il tempo e lo spazio. Sinonimi della Salute potrebbero essere Forza Formativa, Forza Vitale o Soffio della Vita. Questa Forza Formativa avvia l’organizzazione di mantenimento della salute nel corpo adulto.

IL CORPO GUARISCE SE STESSO

In effetti, il corpo guarisce se stesso, come affermano i precetti osteopatici, ma questo potenziale di guarigione esiste non solo all’interno della forma fisica, bensì anche oltre essa. Questo potenziale di guarigione influenza l’esistenza materiale, come dichiarò Swedenborg: “Ciò che è spirituale si veste di ciò che è naturale, come l’uomo si veste di un abito.” Swedenborg credeva che lo spirito preesistesse alla forma e ne determinasse la conformazione per il proprio uso. Una volta che lo spirito indossa il “vestito umano”, Swedenborg affermava che la vita (spirito) si trova nei succhi tra le fibre.

I FLUIDI TRASMETTONO LA SALUTE

Il concetto dei “succhi tra le fibre” è fondamentale per gli osteopati che riflettono su come avviene la guarigione. La Salute è nei fluidi. La Salute proviene dal non osservabile verso l’osservabile come funzione normativa all’interno del fluido. I fluidi vitalizzano le fibre. Le fibre, secondo Swedenborg, sono inerte finché i fluidi non aggiungono la Forza Vitale (o trasmettono la Salute). Sappiamo che il dott. Sutherland affermava che i fluidi sono primari nel meccanismo respiratorio primario. Attraverso i fluidi, la respirazione primaria trasmette la Salute. I fluidi conducono cariche ioniche accanto a fogli di fibre o a confini formati da fasce o membrane cellulari. (Vedi Nordenstrom, Biologically Closed Electric Circuits, Nordic Medical Publications, 1983.)

CELESTE E TERRESTRE

Il dott. Still dichiarò che il Padre Celeste feconda la Madre Terrestre per creare gli organismi viventi attraverso la formazione del Biogen o protoplasma. Il protoplasma è tessuto vivente indifferenziato, la sostanza vivente fondamentale, costituita da cellule, capillari, nervi e vasi linfatici. Il protoplasma rappresenta il Terrestre di Still. La Mente, la Forza Vitale o il Soffio della Vita rappresentano il suo Celeste. Still aggiunse il Movimento (o Vita) al Celeste e al Terrestre per descrivere la triade che crea la forma umana vivente.

FIBRE E FLUIDI

Esistono due tipi di fibre in relazione alla Salute. Entrambe rappresentano il Terrestre di Still, così come l’acqua. Il primo tipo, le fibre strutturali, fornisce una conformazione all’interno della quale l’acqua e le fibre metaboliche creano la funzione, cioè la “vita” nel fluido. Il collagene fornisce la struttura entro cui i fluidi forniscono la funzione. (Vedi Pischinger, Matrix and Matrix Regulation, Haug, 1991.) Le fibre metabolicamente attive, come i glicosaminoglicani (GAG) e i proteoglicani, legano grandi volumi d’acqua. Insieme alle proteine che trasportano cariche e legano l’acqua, partecipano con essa nel fornire l’attributo che chiamiamo funzione. Ma le proteine strutturali (come il collagene e il fibrinogeno) forniscono il contenitore per l’acqua. Il collagene separa compartimenti d’acqua a causa della sua peculiare associazione con l’acqua. (Vedi Mae-Wan Ho, Collagen Water Structure Revealed, ISIS Report, 23/10/2006.) Le molecole d’acqua formano legami a idrogeno sulla superficie del collagene, conferendogli un carattere idrofobo. In generale, le molecole d’acqua si dispongono attorno agli elementi idrofobici, come le membrane cellulari. Allo stesso modo, le molecole d’acqua che circondano il collagene formano configurazioni specifiche che implicano una scarsa assimilazione dell’acqua da parte del collagene. Al contrario, i glicosaminoglicani assimilano l’acqua molto facilmente. Dunque, il collagene forma una barriera relativa al passaggio dell’acqua, agendo come un contenitore per l’acqua e per le fibre idrofile, creando compartimenti. Quando vengono deformate, le fibre strutturali alterano la conformazione dei compartimenti contenenti acqua (cellule, compartimenti miofasciali e neurovascolari, organi) all’interno dei quali esistono funzioni finemente sintonizzate. Le proteine strutturali distorte limitano il normale flusso dell’acqua con la sua funzione metabolica all’interno di un compartimento, così come gli elementi vitali tra un compartimento e l’altro.

BACINO ENERGETICO

La congestione derivante da tali distorsioni strutturali del tessuto è palpabile: è ciò che Robert Fulford, D.O. chiamava un “energy sink”, cioè un bacino energetico. In un energy sink si palpano anomalie della trama tissutale e movimento limitato. La vitalità è ridotta, il flusso dei fluidi è compromesso, l’attività metabolica è disfunzionale. Le tossine si accumulano. La Salute si riduce. La malattia trova un luogo dove stabilirsi. Come disse il dott. Still: “La malattia è un effetto causato dall’arresto di qualche apporto di fluido o qualità di vita.” (Autobiography, p. 252.) “Ciò che incontriamo in tutte le malattie è sangue morto, linfa stagnante e albumina in condizioni semivitali o morte e in decomposizione, diffuse in tutto il sistema linfatico e in altre parti del corpo: cervello, polmoni, reni, fegato e fascia.” (PMPO, p. 68.)

ELETTRONI E IONI

La fascia, in particolare i suoi elementi strutturali, si deforma sotto l’influsso di forze meccaniche, chimiche o energetiche aberranti, compromettendo così la funzione. Le fibre trasportano una carica, per lo più elettroni. Il fluido trasporta anch’esso cariche, principalmente ioni. (Vedi Pischinger e Nordenstrom.) La vitalità del tessuto dipende dal flusso di queste cariche, che si manifesta con l’attività muscoloscheletrica e metabolica. La salute del tessuto dipende dai modelli di carica, che definiscono compartimenti differenti, ciascuno con funzioni proprie. I flussi ionici nei fluidi comunicano le funzioni dei vari compartimenti, siano essi cellule, organi, nervi o vasi.Una comunicazione elettrica libera e organizzata nei fluidi e nelle fibre tra questi compartimenti rivela una condizione di salute. Quando la struttura si distorce, i flussi di carica nei fluidi e nelle fibre si alterano, disturbando le funzioni vascolari e neurologiche, e infine la funzione degli organi.

PIEZOELETTRICITÀ

Le influenze energetiche agiscono attraverso il fenomeno della piezoelettricità. Tutte le proteine sono piezoelettriche a causa dei loro gruppi carichi (carbossilici o nitrati). La matrice extracellulare e tutte le proteine che la compongono esprimono qualità piezoelettriche. La matrice extracellulare funziona come un cristallo liquido. Tutti i cristalli esprimono proprietà piezoelettriche, cioè energie elettriche e meccaniche simultaneamente. I tessuti, in generale, si comportano come: conduttori elettrici (glicosaminoglicani), resistori (collagene), transistori (membrane cellulari). (Vedi Biologia delle Credenze, B. Lipton) Quando l’aspetto elettrico cambia, anche la meccanica cambia. Questo avviene in due forme: movimento e posizione. Primo: con un input meccanico possiamo osservare un cambiamento nella disposizione o nel flusso delle cariche elettriche (elettroni e ioni). Secondo: con un input elettrico possiamo osservare un cambiamento nella posizione o nel movimento degli elementi meccanici. Un esempio semplice: un impulso nervoso provoca una contrazione muscolare. Una contrazione muscolare implica una corrente elettrica, il movimento di ioni calcio all’interno del compartimento (sarcolemma), che agisce meccanicamente sul complesso actina-miosina. Allo stesso modo, ogni input meccanico è accompagnato da un effetto elettrico. Le ossa del femore emettono attività elettrica a ogni passo. E, viceversa, ogni cambiamento nel flusso di carica è accompagnato da un cambiamento nel movimento meccanico. Per esempio: le mani e la mente dell’osteopata, impiegate nel campo craniale, modificano la carica e di conseguenza il flusso dei fluidi e la mobilità delle fibre. Un cambiamento nella distribuzione di carica nei tessuti è accompagnato da un cambiamento nella conformazione delle fibre. La distorsione della disposizione delle fibre distorce la disposizione delle cariche. La restrizione di mobilità delle fibre limita il flusso delle cariche.

Il bacino energetico descritto da Fulford può essere interpretato in termini di qualità piezoelettriche. La distorsione meccanica delle fibre provocata da un trauma causa una modifica nei pattern di carica elettrica. Il flusso di carica attraverso il campo traumatico viene quindi interrotto, proprio come risulta distorto l’allineamento delle fibre. La configurazione delle fibre e il modello di distribuzione della carica — entrambi alterati — sono anche palpabili. La direzione della forza traumatica lascia la propria impronta nei tessuti, con un riassetto delle fibre e un campo elettrico modificato, insieme a un flusso di carica alterato: tutti elementi che presentano un’ampiezza e una direzione palpabili, cioè i tratti distintivi di un vettore. Queste impronte traumatiche palpabili costituiscono per l’osteopata una guida nell’applicazione del trattamento.

PORTALE VERSO IL SOFFIO DELLA VITA

L’osteopata armonizza la forza elettromeccanica nei tessuti per ottenere un equilibrio di tensione nelle tre direzioni cardinali — ciò che viene definito Tensione Legamentosa Bilanciata (balanced ligamentous tension – BLT). Una volta raggiunto l’equilibrio tridimensionale, le forze di carica e quelle meccaniche sono libere di modificare la distorsione prodotta dalla forza traumatica originaria. Questo punto di tensione equilibrata è profondamente quieto. Ed è un elemento essenziale: la quiete di questo fulcro, situato al centro del “bacino energetico”, costituisce un portale attraverso cui l’osservatore può accedere alla quiete universale — quella quiete che si trova ovunque (o in nessun luogo). La quiete che trascende tempo e spazio è lo Spirito che manifesta la Salute, la forza originaria della forma, o, come la chiama Sutherland, il Soffio della Vita (Breath of Life).

FULCRO

Quando si cerca la Salute, la si trova nel punto di equilibrio del fulcro patologico all’interno del bacino energetico, là dove le forze piezoelettriche sono in quiete, dove la malattia è in piena attività, ma anche dove regna la quiete. Durante il trattamento, da questo punto di quiete emerge una vitalità rinnovata, un’ebollizione fluida nascente, una forza di guarigione. Questa quiete è la sede che si accorda con la quiete del Soffio della Vita. È da questo punto che vengono rettificate le distorsioni delle cariche e delle fibre, ed è attraverso questo portale che il Soffio della Vita può attivare i fluidi, affinché trasmettano la Salute. Se si desidera trovare la Salute, bisogna rivolgere l’attenzione al fulcro della disfunzione: trovare il fulcro attorno al quale la disfunzione ruota. Questo è un punto meccanico in cui il “palpatore” [l’ostoepata] — colui che percepisce — ha accesso diretto a ciò che si trova al di là della realtà tridimensionale, alla Forza Vitale (Breath of Life). È essenziale che il praticante mantenga l’intenzione di salute e guarigione. Bisogna trovarsi in un atteggiamento d’amore mentre si lavora con il fulcro. Nessun giudizio negativo sullo stato del paziente o sul fulcro può essere compatibile con il ritorno della salute in quella regione di disfunzione. Nella quiete del fulcro patologico, la Forza Vitale entra in contatto con i fluidi, attraverso i quali essa opera per ricondurre all’equilibrio la distorsione traumatica. Secondo la Dott.ssa Rachel Brooks, il Dott. Rollin Becker, DO, affermava che la forza del trauma, che risiede nella distorsione tissutale, ritorna al Soffio della Vita, mentre la forza di guarigione emerge dal Soffio della Vita e penetra nei tessuti.

INTELLIGENZA DELLA MAREA

L’“Intelligenza” della forza di guarigione — la Salute, il Soffio della Vita, o come lo chiamava Sutherland, la “Marea” — si comporta in modi che chi tratta il paziente potrebbe non prevedere, ma che, a posteriori, risultano i più efficienti ed efficaci per ripristinare la posizione delle fibre di collagene e, contemporaneamente, la carica elettrica presente nei tessuti. Man mano che queste qualità meccaniche ed elettriche dei tessuti ritrovano l’equilibrio e la condizione originale, il flusso dei fluidi attraversa la regione precedentemente congestionata e malata, ristabilendo la salute e integrandola nuovamente nei tessuti circostanti. A questo punto, il bacino energetico traumatizzato svanisce dalla percezione dell’osteopata come entità separata. Non può più essere identificato come un luogo dove l’energia non scorre, poiché ora l’energia fluisce liberamente. Si verifica un punto di quiete (stillpoint), in cui il resto del corpo si adatta alla nuova condizione, integrandosi completamente. Segue quindi un movimento facile e normale, che segnala la fine del trattamento.

LUCE LIQUIDA

Come osserva Lawrence Fagg, PhD, nel suo libro Electromagnetism and the Sacred (1998), tutti gli eventi elettromagnetici hanno un supporto sottostante di fotoni. Ad esempio, all’interno di un atomo, i fotoni virtuali sono nell’ordine dei trilioni e mantengono gli elettroni nelle loro orbite. La luce è la base di tutta la materia. Per ogni particella materiale esistono circa 9×10⁸ fotoni. Questo rapporto è una costante della natura. Ogni protone, neutrone ed elettrone ha associati circa 0,9 miliardi di fotoni. Secondo Fagg, la onnipresenza della luce può essere considerata una prova dell’immanenza di Dio. Lo scambio di energia che permette il ritorno alla struttura originaria (posizione delle fibre) avviene sotto l’egida della luce. La luce è quindi la forza che guarisce, che avvia l’Intelligenza della Marea e produce i cambiamenti nei tessuti che noi palpiamo. Il portale verso il Soffio della Vita, situato nel punto di quiete del fulcro, conduce questa luce, permettendole di compiere il suo lavoro. Le parole di Sutherland risuonano autentiche: osserviamo la luce liquida come un fluido dentro un fluido.

SINTESI

Trovare la Salute dovrebbe essere l’obiettivo principale del medico! Oggi disponiamo di informazioni più approfondite che confermano questo monito di Dr. Still. In sintesi, possiamo affermare che utilizziamo le forze naturali di guarigione nel corpo del paziente interagendo con la dinamica dei fluidi che trasporta la Salute. Troviamo la Salute nel fulcro patologico, in un luogo di quiete, che costituisce un portale verso il Soffio della Vita. Le forze di guarigione vengono attivate armonizzando le forze traumatiche intrappolate nella distorsione dei tessuti, ad esempio tramite la tensione legamentosa bilanciata (o altre manovre specifiche insegnate nei corsi craniali di base). Una volta attivate, percepiamo l’Intelligenza della Marea che “entra in azione”. Essa lavora per sciogliere la distorsione: l’energia traumatica nei tessuti fluisce verso il Soffio della Vita; le forze di guarigione fluiscono dal Soffio della Vita ai tessuti. I fluidi interagiscono con la resistenza al movimento che rileviamo nel bacino energetico. Possono generare fluttuazioni laterali, movimenti a figura di otto o altri movimenti caotici, per riportare alla posizione normale e alla carica corretta le proteine strutturali. Presto, i cambiamenti di texture tissutale inizialmente percepiti diventano più fluidi e la distorsione da trauma viene rimodellata secondo la configurazione originaria, cioè la Salute è restaurata. Il contenitore tissutale ora ospita la funzione per cui era originariamente progettato. Il primo segno di Salute è il ripristino della fluttuazione. Segue un punto di quiete (stillpoint). Poi arriva un movimento facile e naturale, simile a un fluido che scivola liberamente su una spiaggia liscia, rispetto alla rigidità del muro di contenimento che esisteva pochi minuti prima.

DOVE VA LA TUA MENTE, LÌ C’È LA POTENZA

Una volta che una disfunzione locale viene riportata alla salute, la nostra consapevolezza può individuare un altro centro di disfunzione. Il suo fulcro, come il primo “pozzo energetico”, può trovarsi all’interno della disfunzione o al di fuori dell’organismo. Rivolgere l’attenzione su questo fulcro permette alle forze di guarigione di emergere nuovamente, offrendo un’altra opportunità di rilascio della tensione tissutale.
Se il fulcro si trova al di fuori dei tessuti, si lavora con esso nello stesso modo: si concentra l’attenzione e lo si osserva trasferirsi all’interno del corpo, generando un’attività fluida di guarigione nei tessuti. Dove va la mente, lì c’è la potenza. L’attenzione dell’osteopata determina dove le vibrazioni della mente attivano il movimento dei fluidi. La mente ha più influenza sul trattamento dei pazienti di quanto spesso le si attribuisca. Essa possiede pensieri, intenzioni e attenzione che si manifestano come pattern di vibrazioni.
Questi pattern vibrazionali si armonizzano con acqua e fibre, suscitando una risposta nei tessuti. Le vibrazioni del pensiero sono sufficienti per attivare il Meccanismo Respiratorio Primario (MRP). Sutherland affermava che ci si può fidare della Marea per compiere il lavoro. Concentrare l’attenzione sulla quiete all’interno del fulcro attiva la Marea, con la sua Intelligenza innata e il “rilascio” della Salute.

DA FULCRO A FULCRO

Si può procedere da fulcro a fulcro finché l’intero corpo non si è liberato da tutte le restrizioni del movimento e funziona come una totalità unificata. Quando il corpo raggiunge questa unità, si verifica un punto di quiete totale (full body stillpoint), un dinamismo fluido e scintillante, seguito da un’escursione completa della fluttuazione dei fluidi. Questo rappresenta l’obiettivo ultimo del trattamento osteopatico: la salute totale del corpo.

LA SALUTE EMERGE DALLA QUIETE

È il fluido a trasmettere la Salute. La Salute emerge dalla quiete della disfunzione. L’Intelligenza dirige la Marea per correggere la disfunzione. L’osteopatia si fonda sulla Salute, mentre alcune branche della medicina tradizionale operano su un modello basato sulla malattia. Come osteopati, abbiamo la fortuna di poter lavorare con le forze di guarigione.

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