LIBRI
Libri dei quali ho curato traduzione, editing e pubblicazione.

Biogen è un’opera visionaria che affronta una delle domande più profonde della scienza e della filosofia: che cos’è la vita? In questo testo, presentato originariamente nel 1882 davanti alla Società Filosofica di Washington, Coues introduce l’audace concetto di “biogen”, definito come la sostanza dell’anima, una combinazione di spirito e della minima materia necessaria alla sua manifestazione. Contrapponendosi alle spiegazioni puramente chimico-fisiche, l’autore riafferma la dottrina del vitalismo, sostenendo l’esistenza di un principio vitale che distingue il vivente dall’inerte. La vita, argomenta Coues, non è un semplice prodotto della materia, ma la sua causa organizzatrice: un’animazione spirituale, immateriale e autocosciente. Accolto con scetticismo e critiche dai materialisti, Biogen aprì un dibattito che oltrepassò i confini della biologia, influenzando anche Andrew Taylor Still, fondatore dell’Osteopatia, che vi riconobbe una conferma del divino nell’essere umano. Oggi questo scritto resta un’opera imprescindibile per chi desidera riflettere sul mistero della vita, sul rapporto tra materia e spirito, e sulla dimensione spirituale dell’esistenza.

Nato dall’incrocio tra ricerca in embriologia dinamica e osteopatia, l’Embriosteo offre una comprensione e un’applicazione completamente nuove dell’approccio osteopatico, che si basano sulla percezione dell’attività metabolica originaria: la “respirazione protoplasmica”. Questa manifestazione del vivente, che si esprime in un movimento che è allo stesso tempo mobile e immobile, inizia al momento della fecondazione e prosegue fino alla morte. Per percepirlo con le proprie mani e poterlo utilizzare nella diagnosi e nel trattamento, il terapeuta deve acquisire un tocco specifico, che viene detto “liquido”. In altri termini, deve potersi connettere con l’acqua del corpo, il maggior elemento costitutivo del vivente, vettore di informazioni fondamentali, in particolare di memorie legate agli stati di salute. Questo libro racconta la storia dell’Embriosteo, dell’emergere del concetto della respirazione protoplasmica ai percorsi che ne hanno permesso la comprensione e la percezione. Presenta quindi un metodo dettagliato per integrare l’aspetto liquido nei gesti del terapeuta. Infine, mostra come il tocco, contemporaneamente recettore di informazioni, traduttore di intuizioni e osservatore degli stati di salute, sia in grado di condurre il trattamento verso una dimensione di coscienza espansa dove avviene la guarigione. Questo libro è rivolto a coloro la cui professione è il tocco: medici, osteopati, fisioterapisti, ostetriche, riflessologi…

Nei 130 anni trascorsi da quando l’osteopatia si è affermata come disciplina accademica alla base della pratica clinica manuale, il contesto sociale, scientifico e culturale ha subito trasformazioni profonde. Nonostante l’evoluzione dei paradigmi, l’osteopatia mantiene la sua rilevanza per chiunque ne sperimenti i benefici. Osteopathic Mastery rappresenta un contributo a questo percorso di ricerca continua, volto a comprendere sia le basi scientifiche che quelle umanistiche dei suoi effetti, mentre un nuovo paradigma emerge all’orizzonte. Fin dagli esordi, il dottor Still riconosceva il “Corpo della Mente” come componente essenziale del paziente, pur intervenendo attraverso il corpo fisico. Dal XIX° secolo, e ancor più con le scienze cognitive e la neuropsichiatria contemporanee, è diventato chiaro che corpo e mente sono integrati in un unico sistema funzionale. Figure come William Sutherland, Robert Fulford e Rollin Becker hanno evidenziato che il clinico interagisce con qualcosa di più complesso del corpo descritto dall’anatomia tradizionale. Ognuno di loro ha ampliato la nostra comprensione, pur operando entro i limiti scientifici, linguistici e professionali del proprio tempo.
Zachary Comeaux propone un sistema innovativo che integra fenomenologia, scienze cognitive e fisica contemporanea, invitando il professionista/lettore a esplorare più a fondo la natura dell’interazione con il paziente. Il testo offre sia teoria che esercizi pratici, pensati come strumenti per affinare la pratica clinica e migliorarne l’efficacia. Sebbene rivolto principalmente a professionisti di livello intermedio, il contenuto risulta accessibile e utile a operatori di ogni livello di esperienza.

Questa breve opera, che circolava durante la vita del Dott. Still, è fortemente influenzata dal pensiero proveniente da Yogi Ramacharaka, un maestro Yogi vissuto in India e Tibet nel XIX Sec. che giunge fino all’autore attraverso il suo discepolo Baba Bharata e poi William Walker Atkinson, giurista e filosofo statunitense. Una speciale forma di pensiero curativo-innovativo, l’unica, in una maniera del tutto inaspettata e totalmente svincolata dalle scuole mediche del tempo, omeopatiche, allopatiche, eclettiche. Un testo che rientra di diritto tra quelle opere che possono guidare l’osteopata – e non solo – a gettare lo sguardo oltre un’interpretazione anatomo-materialistica dell’osteopatia, condurlo alla riscoperta degli aspetti spirituali, storici e fondanti dell’osteopatia. Un piccolo ma importante tassello per comprendere la grandezza e la saggezza dell’Infinito, al servizio della pratica osteopatica e della Salute.

Questo piccolo ma prezioso libro offre un commentario illuminante a La Notte Oscura dell’Anima di San Giovanni della Croce, uno dei testi più profondi della spiritualità occidentale. Pur radicata nel linguaggio cristiano, l’opera custodisce un messaggio universale, capace di parlare a ogni sincero ricercatore spirituale. Manly P. Hall guida il lettore con chiarezza e sensibilità esoterica, mostrando come la ricerca della verità attraversi tradizioni diverse — dall’India alla Grecia — e come gli insegnamenti del santo possano rispondere alle inquietudini dell’uomo moderno: smarrimento interiore, confusione emotiva e perdita di senso. Secondo Hall, il disordine umano nasce sia dalle pressioni esterne sul corpo sia dall’immaturità della vita interiore, più sottile ma più pericolosa. Quando l’anima si turba, anche la dimensione fisica ed emotiva ne risente. La Notte Oscura diventa allora il simbolo di un processo di morte e rinascita spirituale, in cui si abbandonano le illusioni dell’ego per ritrovare l’integrità. La liberazione passa attraverso il dominio della mente e delle emozioni e conduce a un “ritorno verso casa”, inteso come unità interiore. Il fine non è accumulare conoscenza, ma coltivare ascolto, umiltà e fede, fino a percepire la voce silenziosa all’origine di ogni cosa. Il libro si presenta così come una guida per chi cerca orientamento e invita a riscoprire l’amore come fondamento dell’essere: solo attraverso di esso l’uomo può unirsi al divino e trovare una stabilità che appartiene all’eterno.
